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Poderi Colla

Poderi Colla

Piemonte

San Rocco Seno d'Elvio 82

12051 Alba (CN)

Piemonte - Italia

tel. +39 0173 290 148

info@podericolla.it

www.podericolla.it

I primi documenti sulla famiglia Colla legati alla vigna ed al vino risalgono al 1703 quando Carlo Colla, proprietario di vigneti a S. Stefano Belbo, vende “ bottelli di Rosatello” e “brente di vino Negro”. Negli anni seguenti, continua con il figlio Stefano a produrre e commercializzare uve e vini. Nel 1778 il nipote Pietro compera una vigna e una cascina in località Arzignano (ora S.Giorgio) a Castiglion Tinella, vende uva, ma soprattutto vino, per lo più Moscatello. Alla fine del ‘700, a Torino, Carpano “inventò” il vermouth: a base di vino Moscato ed infusi di erbe e droghe amaricanti con aggiunta di alcool che ne consentiva la conservazione ed il trasporto su lunghe distanze. Produrre questo “moscato aromatico” diventò presto una vera e propria arte. Nell’Ottocento anche Pietro Colla ed il figlio primogenito Giuseppe producono il Vermouth, mentre diverse case vinicole storiche - Carpano, Cora, Gancia…- sono una realtà consolidata in Piemonte e lo esportano in tutto il mondo. Giuseppe Colla, uomo intraprendente e capace, conosce Carlo Gancia, proprietario dell’omonima casa vinicola, e ne diviene l’uomo di fiducia. Nello stesso periodo in Piemonte la viticoltura e l’enologia fanno passi da gigante: nel 1872 viene istituita la Regia Stazione Enologica di Asti e nel 1881 nasce la Scuola Enologica di Alba. La famiglia Colla, i figli ed i nipoti continuano nell’attività vitivinicola a Castiglion Tinella nonostante i problemi sorti con l’arrivo dell’oidio, della peronospora e fillossera: malattie e parassiti della vite giunti dall’America, che hanno messo in ginocchio la viticoltura europea. La lunga storia della famiglia arriva all’epoca moderna: il nipote di Giuseppe, Pietro Colla classe 1894 (padre di Tino e Beppe, nonno di Federica), inizia nel 1909 a lavorare a Canelli alla Gancia. In azienda è “allievo” dell’anziano Pierin Galet, che mandato nel 1865 in Champagne, aveva imparato e per primo portato in Italia il metodo champenois: la rifermentazione in bottiglia per la produzione di vini spumanti secchi e soprattutto di Asti Spumante. Pietro impara questa difficile arte e collabora con i padri della moderna enologia italiana, i dottori Strucchi e Mensio, sotto la cui guida acquisisce grande esperienza. Nel frattempo acquista un’azienda a Moncucco di S. Stefano Belbo, uno dei cru storici di produzione del Moscato e lì si trasferisce. Si sposa con nonna Luigina. Nonno Pietro è richiesto da molte importanti aziende dell’epoca: Martinazzi di Torino, la F.lli Ferrero di Trofarello, presso le quali lavora in qualità di responsabile della produzione di vini spumanti. Nell’anno 1932 nasce il Consorzio dell’Asti e tra i primi soci figura lo zio Giuseppe. Nel 1935 nonno Pietro decide di dedicarsi alla propria azienda di Moncucco, produce vini dai propri vigneti che vende in Italia ed all’estero (Svizzera, Argentina, Abissinia). Il primogenito di nonno Pietro, Giuseppe “Beppe”, nasce nel 1930 e nel 1949 si diploma enotecnico alla scuola Enologica di Alba. La sua prima esperienza è presso la Bonardi di Alba, azienda all’epoca molto importante. Nel 1956 Beppe rileva la ditta del Cav. Alfredo Prunotto, ne mantiene il nome e produce i vini rossi classici dell’Albese in una costante ricerca qualitativa che porterà l’azienda ad essere una delle più qualificate e rappresentative delle Langhe e d’Italia. In quel periodo nonno Pietro si trasferisce ad Alba e presso la Prunotto produce, per passione, Nebbiolo Rosè e Asti Spumante champenois. Beppe, divenuto una personaggio di riferimento nelle Langhe, collabora alla valorizzazione dei vini e della gastronomia Albese; negli anno ’60 contribuisce alla stesura dei disciplinari delle Doc; nel 1967 è tra i soci fondatori – assieme a Degiacomi e Renato Ratti – e poi Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Presidente, dal 1986 al 1988, del Consorzio di Tutela del Barolo e del Barbaresco e dal 1980 dal 1992 Presidente della Sezione vini della Provincia di Cuneo. Dedica la maggior parte del suo tempo, della sua “sensibilità” verso il vino e della sua passione alla Prunotto, di cui è titolare per 35 anni, costruendosi la reputazione di uomo coerente, rigoroso e serio. La figlia di Beppe, Federica, nata nel 1965, dopo la laurea in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano, decide di seguire le orme paterne: consegue la Specializzazione in Marketing e Economia nel vino all’O.I.V. di Parigi; collabora con lo Slow Food per La Guida ai Vini del Mondo ed colleziona una serie di esperienze all’estero.Ernesto “Tino” è l’ultimogenito di nonno Pietro, è nato nel 1949 e diplomato all’Enologica di Alba. Fa una prima esperienza a Beaune con il dr. Siegrist, vicedirettore del laboratorio di Enologia della Borgogna, quindi lavora presso aziende piemontesi occupandosi di distillazione, di grappe, di vini rossi e bianchi. Entra in società in una piccola cantina di Gavi; dal 1986 al 1994 , affianca il fratello Beppe alla Prunotto seguendo anche la parte commerciale. Tino ha due figli : Francesco musicista, e Pietro, del 1980, che ha frequentato la Scuola Enologica di Alba, si è laureato in Enologia presso l’Università di Torino nel 2006 e collabora attivamente in azienda.

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